La Fondazione annuncia il Convegno di studi
“La dignità del lavoro. Nel Cinquantennio dello Statuto dei Lavoratori 1970-2020”
4-5 dicembre 2020 | La partecipazione sarà da remoto
Clicca qui per la brochure con il programma.
La Fondazione annuncia il Convegno di studi
“La dignità del lavoro. Nel Cinquantennio dello Statuto dei Lavoratori 1970-2020”
4-5 dicembre 2020 | La partecipazione sarà da remoto
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Presentazione online del volume Le Olimpiadi della bellezza – Storia del concorso di Miss Italia (1946-1964)
di Marzia Leprini martedì 24 novembre 2020 alle ore 14,00 in diretta streaming.
L’iniziativa è promossa dal Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università degli studi di Urbino Carlo Bo in collaborazione con la Fondazione di studi storici “Filippo Turati”.
Il volume di Marzia Leprini è edito nella collana Contemporary della Fondazione per i tipi Pacini.
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Presentazione online del volume Politica e cittadinanza. Donne socialiste fra Ottocento e Novecento di Fiorenza Taricone giovedì 12 novembre 2020 alle ore 10:30 in diretta streaming. L’iniziativa è promossa dal Dipartimento di Studi Storici dell’Università di Milano in collaborazione con la Fondazione di studi storici “Filippo Turati”.
Il volume di Fiorenza Taricone è edito da FrancoAngeli.
Sulla problematica di genere la Fondazione ha edito: Welfare donne e giovani in Italia e in Europa nei secoli XIX-XX a cura di Michela Minesso, 2015 (FrancoAngeli); Lavoro e cittadinanza femminile. Anna Kuliscioff e la prima legge sul lavoro delle donne a cura di Paolo Passaniti, 2016 (FrancoAngeli); L’età delle donne. Saggio su Anna Kuliscioff di Maurizio Degl’Innocenti, 2017 (Lacaita) e Le Olimpiadi della bellezza. Storia del concorso di Miss Italia (1946-1964) di Marzia Leprini, 2020 (Pacini).
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La Fondazione di studi storici Filippo Turati
annuncia la pubblicazione del volume
Fuori e dentro il Parlamento. Rappresentanza e lotta politica nell’Italia liberale
di Gabriele Paolini
Collana della Fondazione per i tipi FrancoAngeli
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La Fondazione di studi storici Filippo Turati – Centro studi e documentazione Sandro Pertini ha consegnato venerdì 23 ottobre il Premio Pertini a due studenti meritevoli per la loro condotta, ispirata ai valori espressi dal Presidente Sandro Pertini.
La cerimonia si è svolta nell’aula magna dell’ICS “Sperone – Pertini” di Palermo.
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Nell’Anno Accademico 2019-2020, nell’ambito delle attività seminariali del corso di Contemporary European History, alcuni studenti del Corso di Laurea Magistrale in Scienze Internazionali, curriculum European Studies dell’Università di Siena, hanno lavorato a dei paper nei quali hanno analizzato, da prospettive diverse, il linguaggio e le modalità attraverso le quali alcuni media europei e non solo hanno seguito l’emergere e l’evolversi dell’emergenza Covid-19. Alcuni di questi contributi, opportunamente rivisti, vengono adesso pubblicati sul sito web della Red Geride (Red de Políticas Públicas y Gestión del Riesgo de Desastres en Latinoamérica), network di ricercatori internazionali con il quale Sorget ha da tempo avviato una collaborazione.
Il primo articolo è dedicato al caso della Turchia.
Utku Cenan Yıldırım
Los medios de comunicación masiva de Turquía y el Covid-19
The Mass Media of Turkey and the Covid-19
Sul sito web della SISSCO, la Società Italiana per lo Studio della Storia Contemporanea, a cura della Commissione Comunicazione – Social coordinata da R. Brizzi e composta da M. Anselmo, D. Paci, C. Pinto, S. Salvatici. N. Sbetti, F. Triola, C. Zampieri, M. Zinni sono disponibili tre podcast audio dal titolo Calamità antropiche. L’Italia contemporanea e le catastrofi (in)naturali, dedicati all’approfondimento storico delle conseguenze politiche, economiche e sociali di disastri ed emergenze naturali e antropiche nella storia italiana.
Questi i link per ascoltarli:
La Fondazione annuncia la pubblicazione
per i tipi Pisa University Press del volume
Sandro Pertini. Il socialismo italiano tra due scissioni: 1964-1969
a cura di Stefano Caretti
Questo nono volume degli Scritti e discorsi di Sandro Pertini riunisce testi relativi al periodo 1964-1969. Sono gli anni del centro-sinistra organico caratterizzati da tre governi Moro quando sembra attenuarsi, secondo Pertini, lo slancio riformatore impresso dal governo Fanfani e prevalere l’”involuzione moderata dorotea”. È quindi contrario all’ingresso dei socialisti al governo preferendo un appoggio esterno e auspica un rinvio della collaborazione diretta al “momento più opportuno e più utile”. Vorrebbe che il partito mantenesse, come nel caso del governo Fanfani che pure aveva varato importanti riforme in pochi mesi, una sua “autonomia e libertà di azione” per verificare prima le reali intenzioni della DC dopo la sconfitta elettorale subita alle elezioni del 1963. Lo preoccupano la grave crisi economica che “non consente radicali riforme” e un’accelerazione “a tutti i costi” della partecipazione socialista al governo, senza garanzie programmatiche, foriera di una nuova scissione del partito. Nel gennaio del 1964 nonostante i suoi sforzi per “ricostruire l’unità del Partito” la sinistra di Vecchietti e Valori da vita al Partito socialista di unità proletaria. «Sono stato – dichiara – sempre contrario alle scissioni che si verifichino a destra o a sinistra dello schieramento socialista nella convinzione che a pagarne le conseguenze fosse non solo il partito ma l’intero movimento operaio».
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Questo libro reimposta la storia sociale di Miss Italia tenendo ferma l’attenzione sulla bellezza. Iniziato con un concorso fotografico nel 1939, diventato Miss Italia nel 1946, grazie al grafico e pittore Dino Villani, il concorso ha proposto all’attenzione degli italiani due tipi di bellezza e due tipi di donne, la “bella italiana”, prossima fidanzata, poi moglie e madre, e la “maggiorata”, diva dalla vita sopra le righe.
Il libro ricostruisce, grazie alle carte private del fondatore, i primi vent’anni di Miss Italia, i più ricchi di novità, che hanno fatto da specchio alla ricostruzione economica e alla ridefinizione dei rapporti fra uomini e donne sconvolti dalla guerra. Gli uni svirilizzati dalla sconfitta militare, le altre rese intraprendenti dal mercato nero e dalle occupazioni straniere. Corrado Alvaro parlò di “vendetta delle madri” a favore delle figlie.
Spesso oggetto di ironie dei giornali, indicato come luogo di immoralità, su Miss Italia si accese l’opposizione della sinistra e della destra conservatrice, che tentò di sopprimerlo nel 1954. Lo salvava Oscar Luigi Scalfaro, su un’ipotesi neutra e alcune restrizioni sull’esposizione dei corpi.
Caduto in crisi, Miss Italia si risollevava negli anni ’60, quando un tipo di bellezza democratizzata, di cui ogni donna poteva essere artefice su di sé, spezzava la dualità tra la “fidanzata” e la “pin up”, in una nuova bellezza versatile, per la pubblicità, la moda, la televisione e il cinema.
Salsomaggiore, 1963. Delia Scala Miss cinema, Walter Chiari e Franca Dall’Olio Miss Italia (Archivio Villani)
Immagini tratte dal volume
Le olimpiadi della bellezza. Storia del concorso di Miss Italia 1946-1964,
a cura di Marzia Leprini, Pacini, Pisa, 2020.
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Giovedì 10 settembre 2020 sarà inaugurata la Casa natia di Ignazio Silone a Pescina, recuperata integralmente grazie al sostegno della Fondazione Terzo Pilastro Internazionale e del Comune di Pescina.
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